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La storia del club

La storia del Rotary Club Trapani

Il Rotary Club Trapani nasce il 17 luglio 1951, in un periodo di grande fermento e ricostruzione per la Sicilia e per il Paese. La sua costituzione fu il risultato dell’impegno di un gruppo di professionisti e rappresentanti della comunità trapanese, coordinati dall’On. Giuseppe Rubino e dal Dott. Attilio Amodeo, con il sostegno del Rotary Club Palermo.

Le prime riunioni per la costituzione del Club si svolsero nella primavera del 1951. Il 15 aprile, a Trapani, venne formalmente costituito il sodalizio, mentre il 17 luglio 1951 fu consegnata ufficialmente la Carta Costitutiva del Rotary International. Trapani divenne così uno dei primi Rotary Club fondati in Sicilia, espressione di una comunità desiderosa di contribuire concretamente al progresso del proprio territorio.

Da allora, il Rotary Club Trapani ha costruito la propria storia attraverso l’impegno dei suoi soci e la continuità delle attività di service, promuovendo iniziative in ambito sociale, culturale, educativo e sanitario. Nel corso degli anni, il Club ha saputo rinnovarsi, mantenendo saldi i valori rotariani dell’amicizia, dell’integrità e del “Servire al di sopra di ogni interesse personale”.

Oggi, a oltre settant’anni dalla sua fondazione, il Rotary Club Trapani continua a essere un punto di riferimento per la comunità, mettendo competenze, idee e spirito di collaborazione al servizio del bene comune. Una storia che prosegue nel presente e guarda al futuro, con la volontà di fare la differenza, insieme.

gagliardetto

Anno di costituzione del Rotary Club Trapani

Convocati dall’On. Giuseppe Rubino, partecipavano alla riunione per la costituzione del nuovo club: Francesco Adragna, Nicola Adragna, Franco Barraco, Giacomo Caruso, Giacomo D’Ali, Giulio D’Ali, Eugenio De Rosa, Nicolò Di Gaetano, Gaspare Di Maggio, Enrico Fardella, Pietro Fontana, Stefano Fontana, Vincenzo Giambertoni, Garibaldi Giannitrapani, Ludovico La Grutta, Giuseppe Maggio, Gaetano Messina, Rosario Prinzivalli, Carlo Renda, Aldo Ricevuto, Rocco Ricevuto, Giuseppe Rubino, Pietro Salvo, Francesco Scarpulla, insieme ai signori Attilio Amodeo, Rosario Prinzivalli e Stefano Vaccara.